Niente piu’ busta paga in contanti

dal 1/7/2018 tutti gli stipendi dovranno essere pagati mediante mezzo di pagamento tracciabile quali bonifico bancario o postale, assegno ecc.

E’ quindi vietato pagare i dipendenti con il contante qualunque sia la cifra della busta paga.

Inoltre, la firma della busta paga non indica più la riscossione dello stipendio, ma solo la consegna del documento.

Comunicazione d’infortunio Inail

A decorrere dal 12/10/2017 è stato aggiunto un nuovo adempimento in caso d’infortunio con prognosi inferiore a 3 giorni.

In questo caso è obbligatorio effettuare la “Comunicazione d’infortunio” entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico.

Nel caso l’infortunio proseguisse oltre i 3 giorni dovrà essere effettuata la normale “Denuncia d’infortunio”  entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico, senza tenere conto della “Comunicazione d’infortunio” che ha solo valore statistico.

I 2 adempimenti contengono sostanzialmente i medesimi dati salvo che per i dati retributivi assenti nella Comunicazione.

La sanzione per la mancata Comunicazione può arrivare fino al massimo di euro 1.972,80.

La mancata Denuncia comporta invece una sanzione massima di euro 4.932,00.

Immobili di Lusso

Il D. Lgs. 175/2014 definisce abitazione di lusso l’edificio appartenente alle seguenti categorie catastali: A/1, A/8, A/9 a partire dal 1/1/2014.

Categorie catastali di lusso:

  • A/1 = Abitazioni di tipo signorile: Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale;
  • A/8 = Abitazioni in ville: Per ville devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario;
  • A/9 = Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici: Rientrano in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le Unità tipo delle altre categorie, costituiscono ordinariamente una sola unità immobiliare. E’ compatibile con l’attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente indipendenti, censibili nelle altre categorie.

Prima del 01.01.2014 le abitazioni erano considerate di lusso in base ai criteri fissati D.M. 2.08.1969, oramai superato.

La pagella fiscale

il 05/1/2018 questo articolo e’ stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

A partire dall’esercizio fiscale 2017 2019 gli studi di settore saranno sostituiti dai nuovi indicatori di affidabilità fiscale.

In pratica ad ogni contribuente verra’ attribuito un voto da 1 a 10. I colori saranno da 1 a 4 rosso, da 5 a 6 arancione, da 7 a 10 verde.

Chi otterrà un voto tra 8 e 10 potra’ ottenere addirittura l’esclusione o la riduzione dei termini per gli accertamenti fiscali.

E’ logico che chi otterrà i punteggi piu’ bassi sara’ soggetto a indagini approfondite che probabilmente sfoceranno in un accertamento fiscale.

Tutte le banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate contribuiranno a generare i parametri (valore aggiunto per addetto, reddito e ricavo e  per addetto, ecc) per l’attribuzione dei voti.

Il risultato sarà comunicato al contribuente in modo da favorire il colloquio con fisco ridurre al minimo il contenzioso.

 

Riaddebito spese legale e interessi

Una azienda per ottenere il pagamento di un proprio credito si rivolge al Tribunale, il quale emette sentenza di riconoscimento del debito e condanna la parte soccombente al rimborso delle spese legali e degli interessi.

Dal punto di vista fiscale l’azienda vincitrice non può emettere fattura in quanto carente del presupposto soggettivo dell’IVA ma, su richiesta della parte soccombente, può emettere una semplice ricevuta (soggetta ad imposta di bollo se di importo superiore a 77,47 euro) in cui saranno dettagliati gli importi rimborsati: interessi, onorari per spese legali, cassa previdenza, anticipazioni, IVA (solo nel caso la parte soccombente sia un cosumatore finale), ecc.

l’azienda vincitrice provvederà ad indicare tra i costi la parcella dell’avvocato e tra i ricavi gli importi ottenuti a titolo di rimborso spese e interessi.

Come liberarsi di un immobile

Il fisco colpisce anche gli immobili non produttivi di reddito. Nella vita può succedere di essere in difficolta’ economiche per mille motivi e dover pagare imu, tasi, tari, bollette, manutenzioni su una vecchia casa in uno sperduto paesino spopolato ereditata dal nonno.

In questi casi può essere presa in considerazione la possibilità di rinuncia alla proprieta’ dell’immobile che entra automaticamente a far parte del demanio pubblico. Questa operazione permette di sgravare il soggetto privato dal carico tributario ed economico che comporta un immobile inutilizzabile per distanza o per condizioni di manutenzione e con valore pari a zero per assenza di richiesta di mercato. La stessa rinuncia alla proprieta’ può essere fatta per terreni, boschi, ruderi di cui ci si vuole disfare e per cui nessuno sara’ mai disposto a sborsare un euro.

Assegno

l’assegno bancario o postale deve essere necessariamente riscosso entro 8 giorni dalla data di emissione se pagabile nello stesso comune o entro 15 giorni se pagabile in altro comune Italiano. Oltre questi termini il debitore può ripensarci e dare ordine alla propria banca di non pagare l’assegno. In mancanza di tale ordine la banca può pagare anche oltre i termini.

Se l’assegno è rifiutato per fondi insufficienti il debitore può rimediare entro 60 giorni pagando l’importo dell’assegno + penale del 10% + gli interessi.

Se il debitore lascia spirare questo termine il soggetto sarà iscritto alla Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI) e sarà interdetto dall’emissione di assegni per 6 mesi oltre all’obbligo di restituzione di tutti i moduli di assegno in suo possesso.

La Fattura non fa prova

Se il debitore non intende pagare il creditore puo’ chiedere l’emissione del decreto ingiuntivo presentando la semplice fattura.

In caso di opposizione del debitore la fattura non e’ sufficiente a provare il credito ma il creditore dovra’ dimostrarlo mediante gli ordinari mezzi di prova come ad esempio: Stato Avanzamento Lavori accettata dal committente, contratto d’appalto o d’opera, DDT firmato, Ordine di Lavoro, Preventivo firmato per accettazione, contratto di compravendita, documenti del vettore, Piani di sicurezza di Cantiere, ecc..

Ovviamente  sono utili ai fini della prova del credito anche fotografie durante l’avanzamento dei lavori, DDT dei fornitori con destinazione il cantiere in questione, testimonianze di dipendenti del creditore e del debitore o di persone informate dei fatti, perizie tecniche, verbali di collaudo, numeri di matricola delle attrezzature installate o vendute e così via.

 Un corretto lavoro di organizzazione aziendale mediante procedure standard, controlli interni e archiviazione sistematica permettono, in caso di problemi, di fornire i documenti e le prove necessarie al legale per procedere piu’ rapidamente possibile verso il riconoscimento giudiziario del credito vantato.

La banconota da 500 euro sarà abolita.

il 10/5/2016 questo articolo e’ stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il Consiglio Superiore della BCE (Banca Centrale Europea) ha espresso la necessità di ritirare dalla circolazione le banconote del taglio da 500 euro.

Tale azione, secondo la BCE, renderebbe più difficili le attività illegali.

Verrà interrotta l’emissione a fine 2018 ma rimarrà in corso legale a tempo indefinito. In pratica le banconote da 500 euro potranno essere cambiate presso le banche centrali senza limiti di tempo fino a scomparire lentamente dalla circolazione.

La separazione del costo della manodopera in fattura

Per usufruire della detrazione del 50% o dell’aliquota agevolata iva del 10% non è necessaria la distinzione della manodopera rispetto ai materiali in fattura.

Solo in presenza di beni significativi (tassativamente elencati dal DM 29/12/1999) puo’ essere, per questi, applicata l’aliquota iva ridotta del 10% solo sino a concorrenza del valore della manodopera impiegata nell’esecuzione dei lavori (intendendo per  “valore della manodopera” il costo del lavoro e delle materie prime non comprese tra i “beni significativi”), mentre l’eventuale parte eccedente deve essere assoggettata ad aliquota ordinaria (oggi 22%).

il DM 29/12/1999 recita:

Sono soggette all’imposta sul valore aggiunto con l’aliquota del 10 per cento le cessioni dei seguenti beni che costituiscono una parte significatica del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio  edilizio di cui all’art. 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata:
ascensori e montacarichi;
infissi esterni ed interni;
caldaie;
video citofoni;
apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
sanitari e rubinetterie da bagno;
impianti di sicurezza.