Limitazioni all’uso di banconote di grosso taglio.

Il provvedimento emanato da Banca d’Italia in data 11.04.2013 prevede la possibile segnalazione di “sospetto” per le operazioni di prelievo, deposito e pagamento in contanti con utilizzo di banconote di grosso taglio (euro 200,00 e 500,00).

Pertanto, in presenza di operazioni di deposito, di prelievo, di pagamento o di qualsiasi altra operazione con utilizzo di banconote di grosso taglio per importi unitari superiori a euro 2.500,00 – indipendentemente dalla circostanza che l’operazione preveda, oltre tale importo, l’utilizzo di altri tagli – le banche (ma anche le poste, sim, intermediari finanziari, mediatori creditizi, ecc.) devono effettuare specifici approfondimenti, anche con il cliente, al fine di verificare che le ragioni alla base di tale operatività  consentano di escludere la connessione delle stesse con fenomeni di riciclaggio.

In mancanza di ragionevoli motivazioni, i destinatari si astengono dall’effettuazione dell’operazione e/o dalla prosecuzione del rapporto continuativo già  in essere e valutano se inviare una segnalazione di operazione sospetta.

Scheda carburanti.

La vera scheda carburanti: ecco la ricetta segreta:

  • La data, il tipo di carburante, il prezzo, il timbro e la firma devono essere apposti dal gestore del distributore e non dal conducente; se la firma e la calligrafia di questi elementi è disconosciuta dal gestore la scheda è falsa;
  • Se la scheda è formalmente corretta, ma riporta quantità  di carburante tali da rendere assurdo il consumo del mezzo (1,73 km/l) la scheda è falsa;
  • Se la scheda riporta date in cui il distributore privo di self service era chiuso la scheda è falsa;
  • Se la scheda carburanti risulta essere falsa la Cassazione ritiene falsa la dichiarazione IVA e quindi applicabile la relativa pena da 18 mesi a 6 anni di reclusione.

Ritengo quindi imperativo seguire alla lettera questa procedura:

  1. al inizio del trimestre il conducente deve indicare sulla scheda, anche con timbro, i dati della ditta, la targa del mezzo e il trimestre in corso e i km iniziali;
  2. ad ogni rifornimento deve sempre far compilare al gestore la data, il tipo di carburante, il prezzo pagato, la firma per esteso e il timbro della stazione di rifornimento;
  3. al termine del trimestre deve assolutamente indicare i Km finali.
  4. In caso di rifornimento self service è necessario tornare successivamente al distributore e procedere con il punto 2.

Numerose sentenze di Cassazione hanno stabilito che anche il semplice concorso morale o il solo conforto del cliente che commette reato (esempio deduce una scheda carburanti falsa) può provocare il coinvolgimento penale del commercialista (da 6 mesi a 6 anni di reclusione). Quindi potranno essere dedotte fiscalmente esclusivamente le schede complete  di ogni dato e conformi alla norma.