Contratto di locazione abitativo di tipo transitorio

La locazione transitoria è consentita quando il proprietario o l’inquilino hanno la necessità  di locare temporaneamente una abitazione. La natura transitoria va dichiarata nel contratto e quella dell’inquilino va accertata attraverso una documentazione specifica da allegare al contratto stesso.

La durata della locazione transitoria varia da un minimo di un mese, a un massimo di 18 mesi.

Per i proprietari, le condizioni previste per la locazione transitoria sono:

  • dover vendere l’abitazione in tempi brevi;
  • dover destinare l’immobile ad abitazione o ad attività  propria o dei familiari;
  • dover eseguire in poco tempo lavori di edilizia;
  • cause di natura legale legate a separazioni o divorzi.

Per l’inquilino, la locazione transitoria è invece consentita dalla legge quando:

  • sono necessarie cure e/o assistenza per sé o per i propri familiari in un luogo diverso dalla propria residenza;
  • possiede un contratto o un trasferimento di lavoro a carattere temporaneo;
  • si devono effettuare lavori nella propria casa che la rendano temporaneamente inutilizzabile;
  • è in attesa della disponibilità  effettiva di un immobile acquistato oppure assegnato da un ente pubblico.

Il rinnovo della locazione transitoria può avvenire tra le due parti solo se venisse confermata la transitorietà  dell’alloggio e ciò deve avvenire tramite spedizione di raccomandata da inviare ovviamente prima della scadenza del contratto. Se non viene inviata la lettera, il proprietario è tenuto ad adottare il regime di canone libero per l’affitto, con la formula dei contratti ad uso abitativo del 4+4. Se viene dichiarato il falso, il proprietario è tenuto a risarcire tre mensilità  del canone o in alternativa a ripristinare la vecchia tipologia di locazione.

Cud enti previdenziali pubblici.

Al fine di ridurre la spesa pubblica, ricordo che gli enti previdenziali pubblici (inps, ex inpdap, ex Epals) da quest’anno non invieranno più il modello CUD ai cittadini (dipendenti, pensionati, disoccupati, mobilità, invalidi) ma sarà  reso disponibile solo in formato telematico.

Pertanto sarà  possibile ottenere il mod. Cud 2013 secondo le seguenti modalità:

  1. per i clienti che lo scorso anno hanno presentato il mod. 730/2012 e che anche quest’anno, sempre tramite lo studio, presenteranno il mod. 730/2013 il mod. Cud sarà  fornito dall’inps direttamente a me in formato elettronico;
  2. per tutti gli altri clienti nelle prossime settimane potranno fornirmi delega e un documento di riconoscimento in modo da permettermi di prelevare il CUD dalla banca dati dell’INPS;
  3. recarsi presso una sede inps o un patronato;
  4. utilizzare il servizio a pagamento (euro 3,27) di Poste italiane “Reti Amiche”;
  5. richiedere le password all’inps o tramite call-center  e accedere alla propria area riservata sul sito inps;
  6. solo in caso di comprovata necessità  potrà  essere richiesto l’invio cartaceo al n. 800.43.43.20 (da fisso) o 06.164.164 (da cellulare).