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Assegno

l’assegno bancario o postale deve essere necessariamente riscosso entro 8 giorni dalla data di emissione se pagabile nello stesso comune o entro 15 giorni se pagabile in altro comune Italiano. Oltre questi termini il debitore può ripensarci e dare ordine alla propria banca di non pagare l’assegno. In mancanza di tale ordine la banca può pagare anche oltre i termini.

Se l’assegno è rifiutato per fondi insufficienti il debitore può rimediare entro 60 giorni pagando l’importo dell’assegno + penale del 10% + gli interessi.

Se il debitore lascia spirare questo termine il soggetto sarà iscritto alla Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI) e sarà interdetto dall’emissione di assegni per 6 mesi oltre all’obbligo di restituzione di tutti i moduli di assegno in suo possesso.

Reverse charge: chiarito il punto sulle manutenzioni

In riferimento al nuovo art. 17 c. 6 lettera a)-ter DPR 633/72 che amplia l’applicazione del meccanismo dell’INVERSIONE CONTABILE o Reverse charge sono giunti dall’Amministrazione e dalla dottrina i chiarimenti auspicati relativi alle manutenzioni e riparazioni.

E’ assodato che sono soggetti al reverse charge anche le manutenzioni e riparazioni eseguite sugli edifici da parte delle ditte edili, degli idraulici e degli elettricisti come previsto dai relativi codici ATECO.

Ritengo opportuno riportare la definizione di Edificio fornita con la risoluzione 46/E/1998 dall’Agenzia delle Entrate: “edificio e fabbricato si intende qualsiasi costruzione coperta isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome“.

Questa è una definizione più restrittiva rispetto al concetto di bene immobile, pertanto sono esclusi terreni, giardini, impianti fotovoltaici a terra, parcheggi e piscine salvo che non siano integrati nella struttura di un edificio.

Solo a titolo esemplificativo elenco alcune prestazioni che la dottrina ritiene escluse dal reverse charge:

  • costruzione di un nuovo edificio;
  • ristrutturazione, restauro e risanamento di un edificio di tipo lettera C) e D);
  • installazione di impianto di irrigazione di un giardino (salvo che non sia un giardino pensile);
  • installazione e manutenzione di impianti idraulici ed elettrici di piscine (salvo che non siano collocate su un terrazzo);
  • lavorazioni c/terzi (es. assemblaggio);

CryptoLoker: virus con riscatto.

Anche se esula dal focus del blog ritengo utile trattare il tema “CryptoLoker” perché di facile contagio e dalle conseguenze letali per i dati presenti su un computer.

Questo virus informatico è presente su internet dal settembre 2013, ma negli ultimi mesi ha aumentato la propria diffusione in modo esponenziale. Si presenta sotto varie forme e varianti, ma fondamentalmente funziona così:

  1. si riceve una email proveniente da un mittente attendibile con un allegato versosimile (un cliente invia un file richiestapreventivo.pdf.exe, un corriere allega il link della spedizione o un fornitore allega una fattura.zip.exe);
  2. l’utente non esperto clicca su questi allegati e installa il virus;
  3. il virus si collega ad un Server che gli indica cosa e come cifrare i dati;
  4. i dati del computer vengo criptati con chiave asincrona a 2.048 bit;
  5. sullo schermo appare la richiesta di riscatto di circa 100-300 euro o dollari USA da pagare entro 3 4 giorni altrimenti la chiave di de-cifratura contenuta nel server dei criminali potrebbe essere definitivamente cancellata rendendo impossibile il recupero dei file oppure il riscatto potrebbe aumentare di importo.
  6. se sul computer esistono file molto importanti di cui non è stata fatto un backup (nastro, dischi fuori sede o hard disk esterno disconnesso a fine backup) non esiste altra possibilità che pagare il riscatto ai sequestratori tramite BitCoin, MoneyPack o Ukash;
  7. una volta pagato il prezzo del riscatto, forse, si potrà scaricare il programma contenete la chiave privata necessaria per decriptare i file sequestrati.

E’ bene sapere che non è possibile rendere immune al 100% un computer da questo virus, ma è necessario ridurre, per quanto possibile, i rischi di contagio seguendo questi semplici consigli:

  • non aprire mai allegati con estensione .cab, .exe, .link, salvo di non essere assolutamente certi della provenienza e della sterilità dei file;
  • avere un buon antivirus aggiornato;
  • fare assiduamente il backup dei dati offsite o su nastro da cui poter ripristinare i dati senza pagare il riscatto;

Come nella vita reale anche nel mondo informatico la prudenza e meno ingenuità sono la via maestra.

Rent to buy = locazione per futuro acquisto

Il decreto “Sblocca Italia” ha iniziato a gettare le basi per utilizzare in futuro il contratto “Rent to buy” ovvero oggi entro nell’immobile pagando un canone di locazione e in futuro ho la possibilità di acquistarlo decurtando in parte i canoni dal prezzo di acquisto.

Questo tipo di contratto, diffuso soprattutto nel mondo anglosassone, è certamente uno strumento interessante e di stimolo all’esangue settore immobiliare.

Devo però evidenziare che poco è stato fatto per coordinare le norme civilistiche con quelle fiscali che lasciano ampie zone d’ombra come ad esempio il momento impositivo ai fini iva del Rent to buy.

In attesa di una disciplina organica e coordinata da tutti i punti di vista è opportuno iniziare a pesare al Rent to buy come alternativa a situazioni non risolvibili con la compravendita.

Nuove regole sul pignoramento fiscale

Il fisco potra’  continuare a iscrivere ipoteca su qualunque immobile, ma:

  • non è più permesso la vendita all’asta dell’abitazione principale del contribuente, a condizione che si tratti dell’unico immobile posseduto;
  • la vendita all’asta di altri immobili è possibile solo se il credito a ruolo è superiore a 120.000 euro e se sono trascorsi almeno 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.