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Mini imu al 24 gennaio 2014

L’imu sulla prima casa colpirà solo alcuni contribuenti ed in particolare per la Versilia: Viareggio, Massarosa, Pietrasanta.

L’importo è dato dalla differenza tra l’aliquota maggiorata deliberata dal comune, detratta l’aliquota base dello 0,4% moltiplicato 40% e tenuto conto delle detrazioni 200-250 euro per l’abitazione principale e di 50 euro a figlio.

La scadenza per il pagamento di questa “mini imu” è fissata per il 24/1/2014.

Non è ancora possibile stampare i modelli F24 per il pagamento perché non sono ancora stati chiariti alcuni punti oscuri.

Imu: il canto del cigno

articolo è stato aggiornato il 27/12/2013 dopo la pubblicazione.

l’Imu termina la sua breve esistenza il 31/12/2013.

Nonostante l’abolizione potrebbe avere un ultimo sussulto il 16/1/2014  24/1/2014.

Se il Governo non troverà le copertura finanziaria necessaria sarà onere dei contribuenti pagare la differenza del 40% tra l’aliquota base del 0,40% e l’aliquota maggiorata eventualmente deliberata dal comune entro il 16/1/2014 24/01/2014.

Per fortuna solo 2.500 comuni hanno aumentato l’aliquota prima casa tra cui Viareggio, Massarosa, Pietrasanta e Stazzema.

La Iuc sostituirà  l’Imu

La fine delle ferie ha portato anche la fine dell’Imu.

come noto l’Imu sulla prima casa non sarà  pagata per l’anno 2013. Anzi l’Imu a fine anno sarà  cancellata e sostituita da una nuova – ennesima – imposta “Service Tax” o “Taser”  “I.U.C.”.

La Taser IUC sarà  la somma di 2 componenti. La prima componente “Tari” sarà  a carico dell’utilizzatore dell’immobile o del terreno (proprietario, inquilino, comodatario, usufruttuario ecc.), dovrà  coprire interamente i costi del servizio rifiuti e sarà  commisurata alla superficie. La seconda componente “Tasi” sarà  a carico sia dell’utilizzatore dell’immobile sia del proprietario, dovrà  coprire interamente i costi indivisibili (vigili, anagrafe, verde pubblico ecc.) e potrà  essere commisurata alla superficie o alla rendita catastale. I comuni avranno totale autonomia nella gestione dell’imposta salvo la fissazione da parte dello Stato di aliquote massime.

La recente esperienza Imu ha evidenziato di quale fervida fantasia si sono armate le oltre 8.000 amministrazioni comunali italiane nella creazione delle più disparate aliquote imu e nei rispettivi complessi regolamenti. Sono sicuro che anche in questa occasione gli amministratori locali non mi deluderanno: sarà  uno Tsunami di interpretazioni, di nuovi adempimenti, comunicazioni telematiche, di contestazioni, di errori, di code bibliche, multe, ricorsi, assurdo spreco di tempo e risorse. Insomma nulla nuovo: burocrazia e inefficienza.

IMU cosa verificare

Cosa verificare per l’IMU:

  • i figli minori di 26 anni o nati nell’anno 2012 (tutti);
  • i contratti di comodato registrati con i figli (aliquota agevolata per uno solo e solo in alcuni comuni);
  • se si possiedono immobili abitativi con contratto di locazione 4 + 4 e il conduttore ha la residenza nel fabbricato locato (aliquota  ridotta solo in alcuni comuni);

Queste informazione devono essere comunicate allo studio con la massima celerita’  per poter beneficiare di eventuali agevolazioni deliberate dai singoli comuni.

Segnalo che pochi fortunati hanno pagato un saldo IMU simile a giugno, la stragrande maggioranza ha subito aumenti di circa il 60% e diversi contribuenti dovranno sborsare fino al doppio della prima rata.

Se analizzo le differenze con l’anno 2011 in cui vigeva l’ICI scopro che solo il 2% delle persone proprietarie della sola prima casa non pagano nulla di IMU, il rimanente 98% dei proprietari prima casa si trova a pagare cifre folli che superano anche i 1.000 euro. I possessori di due o piu’ immobili ha visto moltiplicarsi del 300% o 400% l’imposta IMU rispetto alla vecchia ICI.

Alcuni comuni hanno cercato di fare il possibile con le piu’ fantasiose forme di agevolazione, ma comunque l’IMU rimane un’imposta che percuote in modo pesante la casa, che, assieme alla vita, all’acqua, al cibo, alla liberta’ , e’ un diritto fondamentale dell’uomo.

Giusto sarebbe escludere almeno la prima casa, il cittadino comune non ritiene giusto invece esimere dal tributo gli immobili dei partiti politici, dei sindacati, dei patronati, delle banche, delle fondazioni e degli enti ecclesiastici non utilizzati per il culto o per utilita’  sociale.

Ultime notizie sull’IMU.

L’articolo e’ stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questa mattina 23 novembre 2012 ho partecipato ad un convegno professionale con argomento l’IMU. Sono state invitate tutte le amministrazioni comunali della Versilia e la maggior parte erano presenti. La loro presenza avrebbe dovuto aiutare a chiarire i molti dubbi che accompagnano la nascita di questa imposta. Invece devo prendere atto che i funzionari comunali Versiliesi si trovano spesso su posizioni diametralmente opposte.

Risultato:

  • la norma non e’ chiara: in parte nuova, in parte pesca pezzi della vecchia ICI e in parte e’ lacunosa;
  • ogni comune la interpreta in modo diverso;
  • di conseguenza la materia IMU si e’ trasformata in una giungla amazzonica popolata di regolamenti astrusi, delle piu’ disparate aliquote, di fantasiose interpretazioni, di colpi di genio e di mostri burocratici (es. delibera comune di Palermo);
  • i contribuenti – e noi professionisti che li assistiamo – ci troviamo, come al solito, ad affrontare adempimenti e pagamenti onerosi, ma privi delle necessaria certezza e chiarezza che ci si aspetterebbe da norme tributarie scritte da professori universitari di fama mondiale.

E’ lapalissiano che ripristinare l’ici sulla prima casa, aumentare le aliquote e le rendite sarebbe stato facile, veloce, certo e chiaro. NO! bisogna creare una nuova Torre di Babele: IMU (imposta municipale propria). E’ L’Italietta delle nuove imposte scritte male e in fretta e furia, dei campanili e della burocrazia piu’ assurda  che continua, cieca, la sua corsa inesorabile, incurante della situazione reale e dei bisogni dei cittadini.