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Corona virus convid 19

Come previsto dai vari decreti per il contenimento della pandemia CORONA VIRUS CONVID 19 lo studio rimane in regolarmente in attività ma con le seguenti limitazioni:

  • fino che non sarà dichiarata ufficialmente superata la pandemia non potranno essere svolti incontri, riunioni o consulenze con la presenza fisica dei partecipanti, ma solo via telematica;
  • documenti da consegnare possono essere inseriti nella cassetta postale;
  • sono ammessi accessi allo studio solo su appuntamento, per motivi assolutamente indispensabili e improrogabili, per pochi minuti e muniti di mascherina e guanti. Non sono ammesse deroghe.

Lo studio può essere contattato, come di consuento, negli orari di ufficio tramite telefono, email, whatsapp, skype.

POSSIBILI COMBINAZIONI: DiPENdENTE, AMMINISTRATORE, SOCIO DI SRL

Nelle srl le figure del socio, del dipendente e dell’amministratore spesso si sovrappongono e si sommano in varie combinazioni possibili. Riporto brevemente alcune casistiche consentite e altre non consentite:

NON CONSENTITE:

Socio + Amministratore Unico + Dipendente (assenza di subordinazione);

Amministratore Unico + Dipendente
(assenza di subordinazione) ;

CONSENTITE:

Socio + Dipendente;

Socio + Amministratore Unico;

Socio + Consigliere di Amministrazione;

Dipendente + Consigliere di Amministrazione (solo se, concretamente, è rispettato il vincolo di subordinazione rispetto al CDA nonostante la carica sociale e non sia presente conflitto d’interesse tra la carica sociale e la mansione svolta come dipendente)

Start-up forfettario

Il contribuente che intende usufruire dell’agevolazione “Regime forfettario start-up” per pagare il 5% di imposte anziche’ il 15% non deve aver avuto la partita iva nei 3 anni precenti, non deve aver partecipato ad impresa familiare o società nei 3 anni precedenti, non deve proseguire la medesima attività che svolgeva in precedenza come dipendente e in caso di subentro in attività in precedenza gestita da altri deve verificare che i ricavi e compensi dell’anno precedente non superino il limite di 65.000 euro.

Forfettari e fatturazione elettronica nel 2019

I possessori di partita  iva in regime forfettario dal 1/1/2019:

  • potranno continuare ad  emettere le proprie fatture di vendita in modalità cartacea senza  nessuna variazione rispetto al 2018, salvo che il cliente con elevata forza contrattuale pretenda la fattura elettronica;
  • I fornitori emetteranno fattura elettronica;
  • la conservazione a norma delle fatture di acquisto e vendita elettroniche dovrà essere digitale mentre per quelle di vendita cartacea rimane cartacea;

Imposta sul Valore delle Attivita’ Finanziarie all’Estero (IVAFE)

Le persone fisiche residenti in Italia che detengono all’estero prodotti finanziari, conti correnti o libretti a risparmio sono soggetti all’imposta sul valore delle attivita’ finanziarie all’estero (IVAFE).

L’imponibile è pari al valore di mercato o, in mancanza, al valore nominale rilevato alla fine di ogni anno.

L’imposta è del 2 per mille per i prodotti finanziari mentre per ciascun conto corrento e i libretto a risparmio è stabilita in misura fissa di euro 34,20  se il valore medio di giacenza non e’ superiore a euro 5.000,00.

sono escluse le partecipazioni estere, i finanziamenti soci, i metalli preziosi e le valute estere.

I controlli saranno effettuati tramite il sistema multilaterale di scambio automatico di informazioni dell’OCSE denominato CRS (Common Reporting Standard). 98 paesi nel mondo hanno aderito e nello scorso anno, per la prima volta, si sono scambiati i dati relativi all’anno 2016.

I paesi europei, in esecuzione della direttiva 2011/16/UE, oltre ai dati finanziari si sono scambiati in formato elettronico anche informazioni riguardo a: redditi di lavoro dipendente, pensioni, proprietà immobiliari, redditi da locazioni, assicurazioni vita, compensi d’amministrazione.

La sanzione minima è del 3% fino al 15% dell’importo non dichiarato per violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale.

Per una corretta rilevazione delle attivita’ finanziarie estere e’ disponibile il  modulo checklist imposta attivita finanziarie IVAFE cliccando sul link o andando nella pagine Guide e Moduli.

Abolita la scheda carburanti

Dopo il 30/6/2018 la scheda carburanti tradizionale non potrà più essere utilizzata (salvo proroghe dell’ultimo minuto).

Per poter detrarre dai costi le spese per carburanti dal 1/7/2018 sarà necessario:

  • pagare il rifornimento esclusivamente con moneta elettronica (bancomat, carta di credito);
  • richiedere la fattura elettronica o in alternativa stipulare un contratto di netting.

L’emissione immediata della fattura elettronica per ogni rifornimento comporta un onere per il benzinaio difficilmente sopportabile e, tutto sommato, superfluo per il Fisco dato che le banche sono obbligate alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate di tutte le transazione effettuate mediante moneta elettronica.

Gli operatori del settore attendono chiarimenti a riguardo.

 

Niente piu’ busta paga in contanti

dal 1/7/2018 tutti gli stipendi dovranno essere pagati mediante mezzo di pagamento tracciabile quali bonifico bancario o postale, assegno ecc.

E’ quindi vietato pagare i dipendenti con il contante qualunque sia la cifra della busta paga.

Inoltre, la firma della busta paga non indica più la riscossione dello stipendio, ma solo la consegna del documento.

Comunicazione d’infortunio Inail

A decorrere dal 12/10/2017 è stato aggiunto un nuovo adempimento in caso d’infortunio con prognosi inferiore a 3 giorni.

In questo caso è obbligatorio effettuare la “Comunicazione d’infortunio” entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico.

Nel caso l’infortunio proseguisse oltre i 3 giorni dovrà essere effettuata la normale “Denuncia d’infortunio”  entro 48 ore dal ricevimento del certificato medico, senza tenere conto della “Comunicazione d’infortunio” che ha solo valore statistico.

I 2 adempimenti contengono sostanzialmente i medesimi dati salvo che per i dati retributivi assenti nella Comunicazione.

La sanzione per la mancata Comunicazione può arrivare fino al massimo di euro 1.972,80.

La mancata Denuncia comporta invece una sanzione massima di euro 4.932,00.