sPESE DETRAIBILI: SOLO TRACCIABILI

Dal 1/1/2020 tutte le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi devono essere pagate con sistemi di pagamento tracciabili.

Sono sistemi di pagamento tracciabile:

  • bancomat;
  • carta di credito;
  • carta prepagata;
  • assegno bancario e assegno circolare;
  • bonifico bancario o postale;
  • bollettino postale.

Devono essere tracciate le seguenti spese detraibili:

  • visite specialistiche sanitarie private;
  • interessi mutuo;
  • spese veterinarie;
  • spese funebri;
  • spese per mensa, gite scolastiche, assicurazioni scolastiche, iscrizioni;
  • spese universitarie di iscrizione e di locazione per studenti fuori sede;
  • spese per attività sportive dei ragazzi;
  • assicurazioni vita, infortuni, fip;
  • erogazioni e donazioni a scuola o onlus o associazioni;
  • abbonamenti al trasporto pubblico;
  • spese per colf e badanti.

Alla fattura o allo scontrino parlante deve essere allegata la ricevuta del bancomat oppure l’Estratto conto Bancario o l’addebito in conto.

Sono escluse dalla tracciabilità solo le seguenti spese detraibili:

  • medicinali;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o da strutture convenzionate ssn.

Protocollo anticontagio

Con delibera n. 595 del 11/5/2020 la Regione Toscana impone l’obbligo di redazione di un protocollo anticontagio per tutti gli ambienti di lavoro esclusi quelli sanitari e i cantieri e compresi tutti gli uffici, lavoratori autonomi e libere professioni.

La trasmissione puo’ avvenire per via telematica o per email. In questo secondo caso deve essere compilato uno dei modelli allegati alla delibera e sotto riportati. Dovranno essere compilati solo i punti che riguardano l’azienda (es. se non ci sono dipendenti la parte che riguarda i lavoratori va lasciata in bianco).

I termini sono: per le attivita’ aperte alla data del 18/4/2020 entro il 31/5/2020 mentre per le altre entro 30 giorni dalla riapertura.

Corona virus convid 19

Come previsto dai vari decreti per il contenimento della pandemia CORONA VIRUS CONVID 19 lo studio rimane regolarmente in attività ma con le seguenti limitazioni:

  • fino che non sarà dichiarata ufficialmente superata la pandemia non potranno essere svolti incontri, riunioni o consulenze con la presenza fisica dei partecipanti, ma solo via telematica;
  • documenti da consegnare possono essere inseriti nella cassetta postale;
  • sono ammessi accessi allo studio solo su appuntamento, per motivi assolutamente indispensabili e improrogabili, per pochi minuti e muniti di mascherina e guanti. Non sono ammesse deroghe.

Lo studio può essere contattato, come di consueto, negli orari di ufficio tramite telefono, email, whatsapp, skype.

POSSIBILI COMBINAZIONI: DiPENdENTE, AMMINISTRATORE, SOCIO DI SRL

Nelle srl le figure del socio, del dipendente e dell’amministratore spesso si sovrappongono e si sommano in varie combinazioni possibili. Riporto brevemente alcune casistiche consentite e altre non consentite:

NON CONSENTITE:

Socio + Amministratore Unico + Dipendente (assenza di subordinazione);

Amministratore Unico + Dipendente
(assenza di subordinazione) ;

CONSENTITE:

Socio + Dipendente;

Socio + Amministratore Unico;

Socio + Consigliere di Amministrazione;

Dipendente + Consigliere di Amministrazione (solo se, concretamente, è rispettato il vincolo di subordinazione rispetto al CDA nonostante la carica sociale e non sia presente conflitto d’interesse tra la carica sociale e la mansione svolta come dipendente)

Start-up forfettario

Il contribuente che intende usufruire dell’agevolazione “Regime forfettario start-up” per pagare il 5% di imposte anziche’ il 15% non deve aver avuto la partita iva nei 3 anni precenti, non deve aver partecipato ad impresa familiare o società nei 3 anni precedenti, non deve proseguire la medesima attività che svolgeva in precedenza come dipendente e in caso di subentro in attività in precedenza gestita da altri deve verificare che i ricavi e compensi dell’anno precedente non superino il limite di 65.000 euro.

Forfettari e fatturazione elettronica nel 2019

I possessori di partita  iva in regime forfettario dal 1/1/2019:

  • potranno continuare ad  emettere le proprie fatture di vendita in modalità cartacea senza  nessuna variazione rispetto al 2018, salvo che il cliente con elevata forza contrattuale pretenda la fattura elettronica;
  • I fornitori emetteranno fattura elettronica;
  • la conservazione a norma delle fatture di acquisto e vendita elettroniche dovrà essere digitale mentre per quelle di vendita cartacea rimane cartacea;

Imposta sul Valore delle Attivita’ Finanziarie all’Estero (IVAFE)

Le persone fisiche residenti in Italia che detengono all’estero prodotti finanziari, conti correnti o libretti a risparmio sono soggetti all’imposta sul valore delle attivita’ finanziarie all’estero (IVAFE).

L’imponibile è pari al valore di mercato o, in mancanza, al valore nominale rilevato alla fine di ogni anno.

L’imposta è del 2 per mille per i prodotti finanziari mentre per ciascun conto corrento e i libretto a risparmio è stabilita in misura fissa di euro 34,20  se il valore medio di giacenza non e’ superiore a euro 5.000,00.

sono escluse le partecipazioni estere, i finanziamenti soci, i metalli preziosi e le valute estere.

I controlli saranno effettuati tramite il sistema multilaterale di scambio automatico di informazioni dell’OCSE denominato CRS (Common Reporting Standard). 98 paesi nel mondo hanno aderito e nello scorso anno, per la prima volta, si sono scambiati i dati relativi all’anno 2016.

I paesi europei, in esecuzione della direttiva 2011/16/UE, oltre ai dati finanziari si sono scambiati in formato elettronico anche informazioni riguardo a: redditi di lavoro dipendente, pensioni, proprietà immobiliari, redditi da locazioni, assicurazioni vita, compensi d’amministrazione.

La sanzione minima è del 3% fino al 15% dell’importo non dichiarato per violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale.

Per una corretta rilevazione delle attivita’ finanziarie estere e’ disponibile il  modulo checklist imposta attivita finanziarie IVAFE cliccando sul link o andando nella pagine Guide e Moduli.

Abolita la scheda carburanti

Dopo il 30/6/2018 la scheda carburanti tradizionale non potrà più essere utilizzata (salvo proroghe dell’ultimo minuto).

Per poter detrarre dai costi le spese per carburanti dal 1/7/2018 sarà necessario:

  • pagare il rifornimento esclusivamente con moneta elettronica (bancomat, carta di credito);
  • richiedere la fattura elettronica o in alternativa stipulare un contratto di netting.

L’emissione immediata della fattura elettronica per ogni rifornimento comporta un onere per il benzinaio difficilmente sopportabile e, tutto sommato, superfluo per il Fisco dato che le banche sono obbligate alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate di tutte le transazione effettuate mediante moneta elettronica.

Gli operatori del settore attendono chiarimenti a riguardo.